LE CAPITALI

L’ANTICA TARANTIA (capitale del Regno di Aquilonia)

E’ sicuramente una delle città + famose nell’intero continente. La gigantesca Tarantia costruita sulle rive del fiume Khorotas, con i suoi portali massicci, le alte mura e le torri azzurre e d’oro viene ritenuta come la migliore città per fare commerci leciti e legali. Legali perchè la città stessa ospita il palazzo di Conan in persona e le sue armate d’elite i Draghi Neri pattugliano ogni quartiere interno, ogni strada. Si può dire che a Tarantia la criminalità è totalmente assente, non esistono mendicanti ne furti ne assassinii. Pulita, orginata, organizzata è il gioiello stesso di Aquilonia, città di paragone per qualsiasi centro urbano che voglia avvicinarsi alla sua perfezione. L’organizzazione e l’esperienza delle sue guardie non danno adito ad alcun tipo di illecito. Il commercio è fiorente ma non vi è alcun mercato nero.


Però dietro questa perfezione cova un odio da parte di alcuni dignitari. Conan nella sua ascesa al potere ha creato intorno a se molto rispetto, molti cori entusiastici ma anche molti nemici, alcuni di questi li ha spezzati lui stesso ma altri covano nell’oscurità trame bieche per soppiantare il suo regno e destituirlo se non peggio, ucciderlo.

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BROKEN LEG GLEN (fulcro del Regno Cimmeriano)

Situato in una profonda valle tra le montagne, sede del famoso Clan Cimmeriano Conarch e terra natale di Conan.
Il terreno roccioso e le frequenti piogge e nevicate, rendono l’agricoltura in queste terre un’attività difficile. Qui è stato eretto un centro civilizzato, con i connotati di una città anche se tale nome per le terre Cimmeriane è abbastanza ostico. Cimmeria essendo una terra dura, battuta soventemente dalle nevi ha in sè pochi centri abitati, e questi pochi si può dire facciano da fulcro all’intero regno. I Clan governano queste terre e le proteggono anche se spesso nascono guerre tra i stessi clan Cimmeriani. L’allevamento di bestiame è una delle pratiche maggiori del regno così come la caccia dato che la terra è ricca di cacciagione e “creature” varie, è spesso da una battuta di caccia può nascere una vera e propria avventura dato che le creature che albergano in queste valli hanno molto poco di umano.. Orsi e lupi sono in numero enorme, tanto che spesso il bestiame ne viene aggredito.


Ma c’è una materia prima che da lustro a queste terre ed è un minerale ferroso bluastro, conteso da molti clan e invidiato da diversi popoli esterni. Tale metallo rende qualsiasi arma + resistente di qualsiasi acciaio e sembra che il popolo dei Vanir si stia preparando ad una guerra contro i popoli Cimmeriani, già molti clan stanno preparando asce e scudi in vista della discesa di tali barbari dalle lande del nord.
Tale metallo può cambiare le sorti di qualsiasi regno e molti cercano di carpirne il segreto per forgiarlo, segreto custodito dai rinomati fabbri Cimmeriani.
Ma i Vanir non è l’unico pericolo imminente, gira voce di qualcosa di + oscuro, + profondo che sta crescendo in potere. Forse sono solo voci e superstizioni ma in molti si stanno preparando per fronteggiare il pericolo, qualunque forma esso avrà..

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KHEMI (capitale del Regno di Stygia)

Situata nella parte sud del fiume Styx nel suo sbocco al mare, Khemi, la capitale Stygiana, è una visione unica. Grazie alle mura scure e le strutture incombenti è di fatto ritenuta la città + potente dell’intera nazione.

E’ un centro marittimo molto importante. Pochi muoverebbero guerra via mare a Khemi, sia perchè sono una potenza marittima, sia perchè sull’intera città aleggia il potere oscuro del dio Serpente che la protegge. Ogni nemico ci penserebbe 2 volte prima di colpire queste terre sacre. In tutta la città sorgono alte torri di palazzi nobiliari, strutture antiche e spesso consunte dal tempo e al suo centro spicca gigantesca la piramide di Set. Di notte, per la città circolano tranquillamente i serpenti, animali ritenuti specie protetta dagli Stygiani. Difficilmente qualcuno esce di notte a Khemi, spesso nell’oscurità dei vicoli eceggiano le grida di morte di coloro che hanno osato avventurarsi dopo il calar del sole.


E’ una città che non vede di buon occhio gli stranieri e la sua locazione non fa che accrescere la difficoltà nell’arrivarvi. Ma il problema principale per qualsiasi straniero proviene dalla gente stessa che reputa ogni straniero come un infedele non meritorio di fare il suo ingresso nella città sacra. I commercianti e gli avventurieri di norma possono entrare in una parte della città aperta un pò a tutti, qui avvengono scambi commerciali, e quanto altro ma tutta la parte della città religiosa viene tenuta lontana dai forestieri dato che non ne sono degni. In oltre, la città stessa è divisa per zone ed ogni zona è territorio di un tipo di casta sociale.

La zona del Corno per esempio è dominata dai priesthood, soli custodi dei templi stygiani. In questo luogo sacro è proibito mettere piede per chiunque non appartenga alla casta religiosa.
Il distretto di Odji invece è un grande mercato di compra-vendita degli schiavi ed il tutto viene fatto alla luce del giorno, lo schiavismo in Stygia è una pratica molto antica. Solo pochi commercianti esterni possono venire qui a trattare i loro traffici.

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~ di Cata su 9 ottobre 2006.

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