Intervista a Joel Bylos

Questo mese intervistiamo Il Quest Designer Joel Bylos

Raccontaci un pò della tua infanzia, come la scuola e la vita hanno influenzato la tua scelta di unirti alla comunità dei videogames

    Sono cresciuto nella costa est dell’Australia, in una piccola cittadina di nome Maclean, che si trova a circa quindici minuti dalla spiaggia e così ho passato molto tempo della mia giovinezza facendo surf. Mio padre mi comprò un commodore 64, e dopo aver fatto surf mi divertivo coi giochi SSI della Gold Box e con la classica trilogia di Bard’s tale.
    Poi andai all’università di Newcastle, sempre in Australia, dove passavo la maggior parte del tempo libero a giocare ai videogames, a fare surf ed evitando le lezioni di geologia, filosofia e letteratura, quando ho lasciato l’Australia per la Norvegia, ero certo di diventare un game designer o uno scrittore, non ero ancora sicuro.

    • Oltre ai videogames, quali altre influenze hanno contribuito a farti diventare ciò che sei?

    Sono sempre stato un lettore assiduo, divoravo qualsiasi cosa avessi tra le mani. Sono un grande fan di Lovecraft, e la sensazione costante di crescente terrore che provi quando leggi una sua storia è una cosa che ho tentato di ricreare nei dungeons del gioco.
    Ammiro i lavori di Stephen King, specialmente la sua serie di Dark Tower, e qualsiasi libro di Neil Gaiman che valga la pena di leggere.
    Sono anche un grande fan di Bloom, i suoi lavori su Dark Sun per la Tsr è stato di grande ispirazione. Recentemente ho anche visto Mind Fields che caratterizza l’arte di Jacek Yerika e le brevi storie di Harlan Ellison. E’ un bel modo di trarre ispirazione.

    • Quale fu il tuo primo lavoro nei videogames? Per quali altri videogiochi hai lavorato?

    Oserei ammettere che Conan è il primo? Ho fatto molti moduli per Nwn, e ho anche scritto parecchie storie e brevi cortometraggi, ma Conan è il mio primo lavoro nel mondo del design dei videogames.

    • Qual è la tua mansione alla Funcom? Come sei stato assunto?

    Il mio lavoro è quello di Quest designer, che tratta sia di design sia di aggiungere quests. Oltre a questo scrivo dialoghi, che è un piacere immenso.
    Sono stato assunto mostrandomi persistente e non facendone una scelta di vita lavorativa, quando feci la mia prima domanda di assunzione alla Funcom non mi chiamarono nemmeno al colloquio (era per un posto di Item designer). Alla mia seconda domanda mi chiamarono e, finalmente mi assunsero. Penso che questo dimostri che se le persone sono davvero appassionate a quello che fanno, c’è un posto per loro in questa industria.

    • Raccontaci una giornata lavorativa alla Funcom mentre lavori ad AoC, come ti sembra da quando appari in ufficio?

    Sono un tipo mattiniero, così di solito vado in ufficio alle sette del mattino, mentre stanno ancora lavorando gli addetti alla pulizia. Ho notato che tendo a produrre una qualità e quantità di scritti migliore. Faccio i dialoghi finché non arrivano tutti gli altri, quindi, dopo la riunione mattutina lavoro solitamente sulle quest design o alle impostazioni.
    Se ho qualche nuovo design da proporre, ci sarà di norma una riunione con un produttore associato, un designer di gameplay, un artista delle GFX, un designer del mondo e un altro quest designer. I design saranno discussi e impostati da ognuno fino a che non avremo una quest che funziona, sia coerente con le storie e , soprattutto, divertente da giocare. Può essere un processo lungo, visto che il mio lavoro viene discusso così presto, ma alla fine sarà utile per un gioco migliore.
    Di solito concludo la giornata con aggiunte e cancellazioni di bug, entrambe operazioni particolarmente tecniche che mi danno tempo di pensare a nuove idee sulle quest.

    • Ci sono amici o famigliari che hanno avuto maggior peso nella carriera o nell’inseguimento dei sogni, coi quali ti è piaciuto parlarne, e giocano ai videogiochi?

    Mia moglie Suzette è stata di grande aiuto. E’ una psicologa e ha delle diverse e interessanti sensazioni nel saper cosa attrae la gente ai differenti tipi di gioco. Ha sopportato molte volte quando restavo a lavoro fino a notte inoltrata. E’ una grande fan di tutto ciò che riguarda Bioware e Obsidian.
    Il mio migliore amico, Schaeffer, è un grande fan FPS e mi ha fatto conoscere il concetto di giocatore casual. Senza dubbio verso la fine del mese mi farà giocare ad Halo 3 in modo cooperativo. Infine ho un giro di amici che chiamo “gli economisti”. Tutti si interessano di videogiochi e il gioco come marketing forzato e qualche buona idea riguardo le economie online e la loro evoluzione.

    • L’industria dei videogiochi continua a crescere velocemente. Quali sono le tue speranze per i videogames nel futuro?

    Nei videogames per singoli giocatori, cerco di migliorare le grafiche del sistema di gioco. Non ho giocato a nessun Rpg moderno che si avvicini ad offrire la scelta e le conseguenze come ho visto nei giochi Arcanum e Fallout, e questi giochi sono stati fatti una decina di anni fa.
    I giochi multiplayer, specialmente di ruolo, si stanno già muovendo in questa direzione. Gli sviluppatori danno gli strumenti necessari ai giocatori per far realizzare a loro stessi le loro proprie avventure, un esempio è l’aspetto delle città dei giocatori in Conan. Spero che la scelta e le conseguenze nei giochi online continuino a crescere e che finalmente ogni giocatore MMO possa essere capace di influenzare il mondo in cui gioca, come facciamo nel mondo reale.

    • Come stanno procedendo le cose con Aoc? Ti sei divertito a lavorare con un personaggio come Conan?

    AoC migliora ogni giorno, ogni volta che vedo una nuova versione c’è qualcosa che stupisce, un esempio è questo: oggi ho disegnato la mia arma…e ho visto stupito come il mio personaggio dignignava i denti in vista del combattimento, di sicuro non è il tipo di caratteristica che migliora o peggiora un gioco, ma tutti i pezzi del gioco hanno già cominciato ad assemblarsi.
    Come personaggio, Conan è allo stesso tempo una benedizione che una maledizione, una maledizione perché ci sono molte tipologie di Conan che sono già esistite prima di questo gioco e noi non possiamo essere certi di quale lato di Conan la gente abbia visto e preferisca agli altri. Che ci siano potenziali giocatori che hanno letto le storie di Howard, o quelli che abbiano visto solo il film? Sono fan dei fumetti, o forse dei pastiches apocrifi (storie su Conan non scritte da Howard, ndr)? E’ una benedizione perché quale che sia, è sempre Conan. Ci sono pochi personaggi che risuonano così fortemente dopo un secolo come Conan, e stiamo cercando di fare del nostro meglio per rendergli giustizia. Speriamo che i fans siano d’accordo.

    • C’è qualche altra cosa che ti piacerebbe dire ai lettori di cui non abbiamo parlato?

    Quasi tutti alla Funcom leggono i forum e ogni singolo post riguardo al nostro gioco. Prendiamo nota dei vostri commenti, anche se non sempre li riconosciamo, e apprezziamo l’entusiasmo che stiamo ricevendo dai fans, non solo di MMORPG ma anche dei fans delle storie di Howard che sperano che creiamo qualcosa che abbia valore.

    Per quando arriverà marzo speriamo di non deludervi.

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    ~ di Pallantides su 28 settembre 2007.

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