Cap.2: Decisamente non dei dintorni.

Nel momento in cui scrivo questa seconda cartolina, ho lasciato alcuni livelli alle spalle e mi sono concentrato sull’esplorare il mondo come un uomo forte, virile e sicuro di se’ portando una ridicola maschera, al contrario del niubbo appena arrivato sulla sua spiaggia che porta una maschera ridicola.

Devo confessarlo, non sono proprio un “Esploratore“-i risultati del mio test Bartle indicando il mio profilo tra “Killer” e “Killer“- ma continuo a trovare cose interessanti proprio dietro l’angolo.

Prima di tutto, le rovine.

Sebbene l’adottare una posa teatrale sia piuttosto fico, ciò che lo è ancora di più sono le immense rovine sullo sfondo che formano un quadro di sfondo decorativo.

Potete davvero aprirvi la strada fino a queste e scalarle, naturalmente a condizione che gli iracondi Pitti dei quali calpestate il territorio non vi chiedano a loro modo di voler sloggiare dal campo, (sempre che non siate abbastanza forti da massacrarli). Non è proprio agevole salire, ma è possibile farlo, sempre che delle orde di cannibali non vi procurino dei guai.

Allo stesso modo, se vi capita di trovarvi in piedi sulla spiaggia giusto accanto alla nave naufragata di cui parlavo nella mia prima cartolina, avrete l’opportunità di notare lì vicino una palizzata di legno rinforzata (sebbene non appaia sulla foto perché nascosta dalla vegetazione). Un veloce bagno mischiato ad un pò di esplorazione mi conduce in un villaggio Pitto dentro il quale mi intrufolo pieno di fiducia, solo per ritrovarmi accerchiato da Pitti infuriati che non apprezzano la mia intrusione. Del resto non hanno apprezzato neanche il fatto che abbia sviscerato parecchi dei loro simili, cosa difficile da nascondere vista la mia pelliccia colma di frecce.

Anche così, è possibile trovare un mezzo per aggirare i problemi (in altro modo guidarli dietro di te, ecc) e stavo per prendere ciò che il mio papà avrebbe definito “una scorciatoia“, quando intravidi un paio di torri all’orizzonte. Incuriosito, mi avviai verso la loro direzione, alla ricerca di eventuali tesori sconosciuti, e forse anche perché sapevo precisamente dove mi trovavo e volevo solo apprezzarlo di più quando sarei arrivato a destinazione. (Giusto? Certo!!)

Grazie al mio senso d’orientamento fuori dal comune, scoprii un tempio perduto, o qualcosa del genere, dove mi stavano aspettando tre gioiosi abitanti locali, tutti impazienti di aiutare il turista sperduto quale ero, o almeno così pensavo…

Come accade in molte gite di famiglia che richiedono delle “scorciatoie“, non avvenne tutto come avevo sperato dopo che scoprirono che non ero proprio dei “dintorni”.

Fonte dell’articolo.

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~ di Pallantides su 17 novembre 2007.

2 Risposte to “Cap.2: Decisamente non dei dintorni.”

  1. interessante..

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