Erling Ellingsen al Dreamhack

Erling Ellingsen

Come avrete letto dal sito ufficiale di Age of Conan, lo scorso giovedì si è tenuto a Jönköping, in Svezia, quello che viene considerato il più grande LAN party del mondo: Dreamhack. Naturalmente, la Funcom non poteva mancare ed Erling Ellingsen, Product Manager della software house e meglio conosciuto come Lord Orion, si trovava in loco per la presentazione di Age of Conan.


La simpatica intervista che segue (QUI l’articolo originale con il link al video dell’intervista, diviso in 3 parti) contiene alcune notizie probabilmente già note alla maggior parte dei visitatori de Lo Scriba Stygiano. Tuttavia, la data di uscita del gioco è ancora lontana perciò un ripasso non potrà che far bene alla vostra sete di conoscenza. 😉

Un ringraziamento particolare ai ragazzi del sito svedese Gamingeye.com che hanno realizzato l’intervista, e a Gamona.de per la segnalazione.
Gamingeye.com: Salve, io sono Joakim “Milliwayz” Bergman e, insieme a Fredrik “bal” Hansen, il nostro esperto di Conan, oggi intervisteremo Erling Ellingsen, Product Manager della Funcom, a nome di Gamingeye.com. Abbiamo intenzione di farti alcune domande su Age of Conan, che ne diresti di cominciare con questa: in che modo Age of Conan differirà dagli altri MMOs?

Erling Ellingsen: Beh, ciò che rende Age of Conan diverso dagli altri MMOs è, per prima cosa, l’ambientazione. E’ un universo fantasy per adulti, è brutale, è sexy, è selvaggio. E’ pieno di sangue, violenza, contiene il nudo e tutta quella roba che non troveresti normalmente nei videogiochi fantasy massivi. Inoltre, ciò che stiamo cercando di fare è rendere il gioco più coinvolgente, più propendente all’azione, piuttosto che correre verso qualcosa e cliccarci sopra. Vogliamo che tu, come giocatore, ti senta realmente parte del divertimento, che tutto sia più interattivo. Per questo motivo abbiamo realizzato un sistema avanzato di combattimento in tempo reale, che prende la brutalità di Conan e le da vita. Insomma, è qualcosa di veramente diverso e penso che sia questo il motivo per cui la gente sceglierà Age of Conan.

GE.com: Come funziona esattamente il sistema di combattimento? E’ diverso da quello degli altri MMOs, potresti parlarcene un po’?

EE: Si, è MOLTO diverso, in realtà. Ecco… Invece di correre verso qualcosa, cliccarci sopra e stare a guardare il personaggio combattere al posto tuo, in Age of Conan è possibile in effetti controllare ogni sua mossa. Quindi, per esempio, sarà possibile premere diversi tasti per colpire con la tua arma a sinistra, a destra, verso l’alto e così via, e già questo basterebbe, per il genere al quale questo gioco appartiene, come gigantesco passo in avanti. Inoltre, è basato molto sullo spazio in cui ti muovi, è dinamico. Puoi saltellare, deviare i colpi, pararli con lo scudo. Puoi eseguire diverse combo che danno vita a fantastiche mosse come, ad esempio, staccare la testa al tuo avversario o staccargli le braccia.
Ma è anche come funziona il combattimento, semplicemente. Non si tratta tanto di guardare la tua barra della salute e quella del tuo avversario, quanto di lanciarti dentro un gruppo di nemici e di falciarli con la tua spada e divertirti. Invece di stare a guardare numeri e statistiche.

GE.com: Quanta scelta si ha a disposizione nel creare il personaggio, considerando le classi e la personalizzazione visiva?

EE: Parlando di personalizzazione visiva, si ha a disposizione una gigantesca quantità di opzioni. Si può ritoccare il proprio corpo, in modo da farlo apparire magro, grosso, alto, basso. Si può anche andare a ritoccare la faccia, in ogni suo singolo osso o muscolo, ed è anche possibile aggiungere cicatrici, tatuaggi, ecc. Premendo il tasto “Random”, poi, si possono ottenere una gran varietà di facce, quindi in Age of Conan puoi DAVVERO riconoscere un altro giocatore semplicemente dal modo in cui appare, e questa è, di per sè, un’altra importante caratteristica.
Poi, parlando in altri termini di personalizzazione, si può scegliere fra una larga rosa di classi. Stiamo cercando di creare delle classi che siano più… “conanesche”, più uniche. Al posto di Chierici e Paladini, abbiamo l’Herald of Xotli, il Demonologist, il Barbaro… Per spiegarmi meglio: quando ti accingi a giocare un qualsiasi titolo fantasy e hai a disposizione la scelta del Paladino, conosci perfettamente il modo in cui giocherai per le prossime 10-20-40 ore. Saprai esattamente cosa accadrà, tipo lanciare magie sacre e roba del genere. Non che non vada bene ma, in Age of Conan, è veramente diverso. Quando ti collegherai per la prima volta con un Herald of Xotli, non avrai idea di quello che potrai fare. Dovrai veramente scoprire la classe per la prima volta e ciò renderà lo sviluppo del personaggio molto più divertente, credo.

GE.com: Riguardo le classi: quando ne scegli una al momento della creazione, sarà la tua unica scelta lungo tutto il gioco?

EE: Sì. In pratica, hai la scelta all’inizio su ciò che vorrai giocare. Abbiamo fatto in questo modo perchè la gente vuole profondità sin dall’inizio del gioco, perciò comincerai a sviluppare la tua classe e continuerai per il resto dell’avventura con diverse opzioni di personalizzazione, come ad esempio i talenti e le abilità, magie, combo, e relativi punti da spendere in essi. Quindi è davvero interessante assistere alla crescita del proprio personaggio.

GE.com: Ok, un’altra domanda su cui la gente vorrebbe saperne di più: quanto è fedele il gioco alla storia originale di Conan?

EE: E’ molto fedele, in effetti, poichè la nostra ispirazione principale deriva dalla storia che Robert E. Howard scrisse in origine oltre 70 anni fa, perciò è da lì che è tratto maggiormente. A dire il vero, abbiamo persone alla Funcom che noi chiamiamo i Maestri della Conoscenza, il cui lavoro è dedicarsi INTERAMENTE alla lettura dei romanzi ed assicurarsi che tutte le quest, i dialoghi, le diverse zone del gioco, le culture, le classi, tutto rispetti il lore di Conan. Insomma, non avrebbe senso per noi ottenere la licenza di Conan e poi non stare al passo con essa, si tratta quasi del punto focale del gioco. Quindi, sì, è molto fedele alla storia e all’ambientazione, si potranno vedere personaggi, culture e luoghi dei romanzi. Sarà una vera manna dal cielo per gli amanti di Conan.

GE.com: E’ tantissimo il lore di cui dovete tener conto mentre sviluppate il gioco, vero? Sai, far sì che tutto sia al suo posto.

EE: Assolutamente. Ed ecco perchè abbiamo persone dedicate solo a far quello. Voglio dire, una delle prime cose che devi fare quando vieni a lavorare per la prima volta alla Funcom, su Age of Conan, è leggere. Una specie di “Cronache di Conan”, che è un librone spesso così con tutte le storie originali di Conan al suo interno, e devi leggerlo tutto. Ci sono un sacco di storie ma non possiamo implementare tutto, ovviamente, dobbiamo per forza prenderne solo alcuni pezzi e, se tutto va bene, potremo estendere il gioco con espansioni, patch e aggiornamenti, perciò… sì, è un grande salto, decisamente.

GE.com: Un’altra domanda interessante: Age of Conan è classificato “Per adulti”, in che modo avete tratto vantaggio da ciò?

EE: Beh, è molto importante per noi rimanere sul “Per adulti”, non abbiamo intenzione di scendere come classificazione. Questa è una parte dell’essere fedeli all’ambientazione di Conan. Quando leggi i romanzi originali di Conan, noti che trattano di sesso, sangue, teste che rotolano, demoni che strisciano dalla terra, dall’inferno stesso e che bruciano la gente fino a ridurla a un tizzone ardente… E tutti questi elementi sono stati presi e messi nel gioco. Ad esempio, se tagli teste o arti, vedrai sangue che schizza tutt’intorno (insieme a ciò che hai tagliato), potrai vedere corpi mutilati sul terreno, potrai sentire i lamenti delle femmine quando insegui i nemici mentre fuggono, ecc… Ah, e non avremo sesso interamente grafico nel gioco. Voglio dire, stiamo cercando di rimanere nei limiti della decenza. Avremo, però, un sacco di… uhm… ambienti “sessuali” e così via. Potrai, ad esempio, entrare in un bordello nella città di Tortage e parlare con… ehm… con colei che gestisce il bordello e fare delle quest per lei… Puoi essere, per così dire, “attirato” in situazioni in cui ti viene promesso del sesso ma non lo ottieni veramente, e via dicendo. Perciò, stiamo provando decisamente a renderlo un titolo “Per adulti”, rimanendo, lo ripeto, nei limiti del buon gusto. Non vogliamo che questo diventi un titolo in cui giocano i ragazzini di 12 anni perchè “Oh, wow, ci sono donne nude e sangue!”, non è questo il tipo di gioco che abbiamo in mente di fare. Si tratta di realismo.

GE.com: La tua risposta è stata abbastanza soddisfacente, però… dimmi, quanto “Per adulti” possiamo dire che sia, Conan?

EE: E’ molto “Per adulti”. E’ “Per adulti”, sì. <ride>

GE.com: Ma in che modo si avvicina alla categoria di “adulti”?

EE: Oh, è una domanda un po’ a trabocchetto. Beh, gli si avvicina parecchio, è come se stesse dando capocciate contro la scritta “Vietato ai minori”. Però non stiamo affatto oltrepassando quel confine, non sarebbe remunerativo dal punto di vista economico e non è, comunque, il genere di contenuto di cui abbiamo bisogno in un gioco.

GE.com: E’ comprensibile. Allora, passando ad un’altra domanda: cosa farete in futuro per invogliare i giocatori a continuare con Age of Conan?

EE: Beh, ad ogni mese di gioco con Age of Conan ti verrà spedita una cassa di birre a casa e… No, dai, scherzo. <ride> Ciò che abbiamo intenzione di fare è mantenere il gioco vivo, è la cosa che consideriamo più importante. Lo aggiorneremo, correggeremo gli errori, creeremo espansioni… Proveremo a rendere il gioco sempre migliore, ecco, e questo è ciò che rende i giochi online bellissimi, vale a dire poter continuare a costruirci sopra. Quindi, questo è ciò che faremo per continuare ad allettare i giocatori: continuare a rendere il gioco sempre, sempre, sempre migliore. E’ la sola cosa che possiamo fare e speriamo che tutti voi rimaniate insieme a noi.

GE.com: Sì, però pensavo che la cassa di birre fosse un’idea di gran lunga migliore.

EE: Sì, lo è ma costa. E molto. <ride>

GE.com: Tornando agli aggiornamenti, intendi dire che gli ambienti, come ad esempio le città in cui cominci, cambieranno col passare del tempo?

EE: E’ qualcosa che dobbiamo ancora stabilire, più in là. Voglio dire, molti MMOs sono tornati sui loro passi per rendere gli ambienti più belli, per migliorare la tecnologia o per aggiungere materiale. Noi, per esempio, abbiamo già fatto qualcosa di simile con altri giochi online, tipo Anarchy Online. Perciò… Sì, non ci metto la mano sul fuoco, ma potrebbe accadere.

GE.com: Cambiando argomento, nel gioco ci sarà più grinding (far aumentare di livello il personaggio uccidendo ripetutamente gli stessi mostri – NdT) o sarà più orientato verso le quest? E che mi dici della varietà di quest’ultime?

EE: Si tratta di come tu stesso rendi il gioco. Ad ogni modo, a livello generale e da un parere mio personale, esso contiene molto meno grinding di altri giochi. E’ molto più orientato sulle quest e, parlando di esse, sono meno sul tipo “va’ fuori e stermina tutto”. In realtà, sono più orientate sull’immergersi nella storia e così via. Ed il modo in cui noi te le presentiamo non è da sottovalutare, nemmeno. Ad esempio, quando parli ad un NPC (personaggio non giocante – NdT): viene visualizzato un sistema di dialoghi ad albero, come in Neverwinter Nights o altri similari giochi di ruolo in single player. Di conseguenza, le quest sono più “pulsanti”, sei maggiormente trascinato. E poi, le quest sono di varia natura: per esempio, una delle quest all’inizio richiede di pedinare una persona di soppiatto, stare nascosto nell’ombra e arrivargli alle spalle. Oppure, puoi arrampicarti sulle case, correre di tetto in tetto, origliare la gente e via dicendo. Quindi ritengo ci sia molta più varietà, diversità, profondità tecnica nelle quest. Tuttavia, esiste anche una certa quantità di grinding, certo. E penso che vada bene, magari qualche volta vuoi semplicemente andare in giro a massacrare, ovvio, puoi farlo. Ma ci saranno sempre delle quest che ti aspettano, quest coinvolgenti che potrai intraprendere.

GE.com: Ci sarà una linea di quest principale da seguire? Con una storia?

EE: Sì, c’è e noi la chiamiamo la Destiny Quest: si tratta di una quest che comincia al livello 1, quando sei schiavo nella galea stygiana. Ti risvegli sull’Isola di Tortage ed è lì, in pratica, che comincia la tua Destiny Quest. Hai perso la memoria e finisci col chiederti che diavolo ci fai lì, “chi sono”, “da dove vengo” e tutte quelle domande che ognuno si pone nella vita. <ride> E continuerai a fare quest, lungo tutto il gioco, che faranno luce su tutte quelle domande che ti eri posto in precedenza. Le Destiny Quest, quindi, si dipanano su tutto il gioco e comprenderanno eventi come incontrare Conan stesso, ad esempio… Essere ammesso al suo palazzo e svolgere delle quest per lui, insomma. E’ come se fossero le Epic Quest di Everquest, solo che si chiamano Destiny Quest in Age of Conan, ecco.

GE.com: Per avere un’idea su quanto sia grande il mondo di Conan, quanto impiegherebbe un giocatore a esplorarlo interamente?

EE: Immagino dipenda da quanto tu sia veloce a correre. <ride> No, ad essere sincero non credo che nessuno abbia cronometrato la cosa. Ma la superficie è gigantesca. In pratica, abbiamo 3 diverse nazioni, Cimmeria, Aquilonia e Stygia, e, quindi, abbiamo di tutto, dalle montagne innevate, alle giungle, alle foreste, ai deserti infuocati, e così via. E questa gigantesca superficie si estende per chilometri, chilometri e chilometri quadrati, quindi avrai un’abbondanza di zone da esplorare. E tante, tante città di conseguenza.

GE.com: C’è un ambiente che preferisci in particolare rispetto agli altri?

EE: Io personalmente, intendi? Oh, beh, sì. Anche se non sono molto originale, tendo a favorire la Cimmeria, che è tutta tipo: “grandi montagne, villaggi vichinghi e donne sedute attorno al fuoco con indosso delle pelli di orso”, hai presente? Sono io che sono una specie di romantico, ecco. Mi piace la Cimmeria. <ride>

GE.com: Intendi anche tipo “pescare nei fiordi”?

EE: Naturalmente. Pescare nei fiordi, farsi staccare la testa da un mostro marino che abita in un lago lontano nelle profondità di un bosco, ubriacarsi attorno al fuoco… Yeah! Vichinghi! <agita il pugno>

GE.com: Altra domanda: bisognerà comprarle, le espansioni per Age of Conan? Avete intenzione di allargare il gioco con grossi aggiornamenti, nel corso del tempo?

EE: Sia l’uno che l’altro. Ci saranno aggiornamenti, patch, probabilmente anche aggiornamenti con contenuti aggiuntivi gratuiti, ma ci saranno anche espansioni che sarà necessario acquistare, le quali sono uno dei mezzi che ci permetteranno di tenere vivo il gioco e di tenerci economicamente in grado di realizzarne altre, poichè le espansioni sono quasi come rifare il gioco daccapo, almeno dal punto di vista del contenuto, se non della tecnologia. Quindi, sì, ci sarà un mix di entrambe le cose.

GE.com: Come è strutturato il vostro sistema di oggetti? Si basa sui già sperimentati Normali, Rari ed Epici oppure volete offrire qualcosa di nuovo?

EE: No, sarà un po’ come quello da te citato, con qualche piccolo ritocco personale. Ci saranno oggetti Comuni, Rari, suddivisi per colore, in pratica, e così via, proprio come si è già abituati da altri giochi online. Sai, è importante mantenere elementi di richiamo per i giocatori in modo che capiscano subito di cosa si tratti. Per questo motivo non buttiamo nel calderone nuovo materiale sugli oggetti. Quindi sì, ci sarà un sistema come quello e quando ti accingerai a produrre oggetti, per esempio, esisteranno ingredienti rari o comuni. E se metti un ingrediente raro nella tua arma, cioè quella che stai creando, questa potrebbe ottenere bonus speciali o roba del genere.

GE.com: Quanto si potrà giocare da soli e quanto, invece, in gruppo?

EE: Per prima cosa, quando abbiamo pensato a fare Age of Conan, abbiamo voluto renderlo “friendly” per il giocatore occasionale. Non vogliamo trascinarti dentro le istanze da fare in raid e forzarti a giocare per delle ore, solo per riuscire a cavarne qualcosa. Quindi, in Age of Conan, puoi collegarti ad esempio per mezz’ora o 1 ora e riuscire ad ottenere veramente qualcosa. Ed è questo quello che significa rendere il gioco “friendly” per i solitari. E lo è molto. In pratica potresti arrivare fino al livello 80 con le tue sole forze, se vuoi. Sarà dura ma è fattibile. Tuttavia, ci sarebbe un intero mondo di contenuti a te preclusi, per così dire. Devi per forza portare degli amici con te, nelle istanze per raid ad esempio non puoi andarci da solo. Perciò, se vuoi godere di quei momenti o di quelle ricompense veramente speciali, devi portarti degli amici. Ed è di questo, alla fine, che si tratta: un gioco che spinge a socializzare. Ed implementeremo molte di quelle funzioni che ti aiutano a trovare altre persone, crearti una lista amici, una gilda e via dicendo.

GE.com: Quanta importanza date ad una gilda nel vostro gioco?

EE: Molta. Per noi è molto più di un’accozzaglia di persone in un canale di chat. In Age of Conan, le gilde potranno in effetti creare le loro città. Potranno rivendicare un appezzamento di terreno e cominciare ad erigere le loro costruzioni come, ad esempio, le mura della città, la casa dell’alchimista, quella del fabbro e altre ancora. Devono andar fuori a recuperare le risorse come legno, ferro o pietra e, in effetti, ogni membro della gilda sarà in grado di farlo. Poi tali risorse dovranno essere trasportate indietro, verso la città, per cominciare a costruire nuovi edifici e così via. Questo è un gigantesco elemento di socializzazione, secondo me. Poi, avrete i battlekeep (fortini – NdT) da poter erigere. Potrete costruire il vostro battlekeep in questa zona che noi chiamiamo i Regni di Confine e tale battlekeep potrà essere preso d’assalto da altre gilde che vogliono tentarne la conquista. Con catapulte e baliste, cominceranno ad abbattere le vostre mura e a marciare con dozzine di giocatori, i quali entreranno a capofitto nel vostro battlekeep e lo raderanno al suolo per ricostruirne uno tutto loro.

GE.com: Ma se una gilda comincia a conquistare parecchie città e battlekeep, avranno una nazione tutta loro o vi sarà un qualche limite?

EE: No, no, assolutamente. Ciò che voglio dire è che ogni gilda può creare la propria città, fin tanto che possiede soldi e risorse per mantenerla. Richiederà parecchio sforzo, ma è una cosa che qualsiasi gilda può fare. Per quanto riguarda i battlekeep, che sono un’entità a parte, essi sono solamente 9 per server. Perciò, già possedere un battlekeep è abbastanza difficile di per sè, possederne due è quasi impossibile. Possederli tutti e 9 E’ impossibile. Quindi, no, non sarà possibile creare le proprie nazioni, assolutamente.

GE.com: Esisteranno delle quest per le gilde, tipo Lineage?

EE: No, non quest specifiche per le gilde. Ci saranno quest imponenti, che richiederanno una gran quantità di persone, questo sì. Ma solo per le gilde, no. Non è nei nostri piani, per adesso, ma potrebbe essere qualcosa che aggiungeremo in futuro.

GE.com: Come funzionerà l’economia in gioco? Avremo la casa d’aste o altro?

EE: Abbiamo qualcosa che è equivalente alla casa d’aste. Si chiama Trade Post ed è esattamente come la casa d’aste in World of Warcraft, per fare un esempio. I giocatori potranno creare i loro oggetti (abbiamo diverse professioni come l’Armorsmith, il Weaponsmith, il Gemcutter e così via) e metterli in vendita nel Trade Post, così come per le cose che trovi nei territori selvaggi o nel più profondo dei dungeon. I Trade Post conterranno anche un sistema di posta e di banca, in modo da avere tutto in un unico luogo. Perciò sì, puoi fare lo “speculatore” tutto il giorno se lo desideri, puoi vendere e comprare, comprare e vendere e fare un sacco di soldi, se è questo ciò che vuoi.

GE.com: Quali sono i requisiti di sistema per giocare? Serve un computer ninja o anche quello da giocatore occasionale va bene?

EE: Beh, non abbiamo ancora annunciato i requisiti, per cui non posso ancora parlarne, in effetti. Ma, come abbiamo già detto, siamo sul tipo di requisiti che ha The Elder Scrolls IV: Oblivion, quindi per la maggior parte delle persone si rivelerà in qualche modo fattibile. Si avrà bisogno di un computer buono, tipo medie-alte prestazioni. Ed il motore grafico che usiamo, che si chiama DreamWorld ed è stato creato dalla Funcom stessa, è incredibilmente scalabile, quindi si possono abbassare i dettagli grafici a seconda delle specifiche del proprio computer. Quindi sì, la maggior parte delle persone sarà in grado di godersi Age of Conan, assolutamente.

GE.com: Con un gioco così ampio, quanti utili servono per venire incontro alle vostre esigenze economiche?

EE: Non possiamo fornirti delle cifre. E’ una cosa che non posso dirti in questo momento, uno dei motivi è che siamo quotati nella Borsa di Oslo, per cui dobbiamo stare molto attenti a parlare di cifre. Ma, sai, siamo molto, molto fiduciosi che andremo bene con Age of Conan, perciò speriamo bene.

GE.com: Ok, un’ultima domanda: si potrà scegliere un personaggio femminile? Se sì, si potranno liberare schiavi maschi?

EE: <ride> Certo, si potrà scegliere un personaggio femminile, ovviamente. E ci stiamo sforzando molto nel far sì che i modelli femminili si comportino più che bene. Se giochi con un personaggio maschile, dovrai salvare uomini così come dovrai salvare donne e la stessa cosa vale se ne giochi uno femminile. E’ molto equo, insomma. Tuttavia, spesso, i dialoghi e relative risposte varieranno. Per fare un esempio, all’inizio del gioco incontri una donna da salvare che si chiama Casilda: se sei un uomo e la salvi, ti promette una specie di “ricompensa speciale”… <ride> Una “ricompensa conanesca”, per così dire. Ma nel caso tu sia femmina, si comporterà più da donna a donna, tipo “grazie per avermi salvata” e basta, e sorvolerà su quella “ricompensa speciale”… Già… <ride>

GE.com: E’ un po’ seccante, però. Mi piacerebbe avere la sua “ricompensa speciale”.

EE: Farai un personaggio femminile?

GE.com: Sì. <ride>

EE: <ride> Devi andare a giocarti Mass Effect, allora.

GE.com: Ok! <ride>

GE.com: D’accordo, è tutto, grazie per il tuo tempo e buona fortuna con Age of Conan!

EE: Grazie infinite!

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~ di Leafwind su 4 dicembre 2007.

4 Risposte to “Erling Ellingsen al Dreamhack”

  1. Interessante. Grazie mille Leaf.

  2. Grazie a te e a tutti coloro che lo hanno letto. 😉

  3. Ottima traduzione, lui é il piú simpatico della combricola.

  4. Interessantissimo ^^

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