Storie hyboriane – Parte 2

Seconda lettera a Re Conan – dalla Valle di Conall
Sua Maestà Re Conan
Palazzo Reale
Tarantia, Aquilonia

Lysander Hulus
Valle di Conall
Cimmeria

Mio sovrano,

La situazione nella Valle di Conall è peggiore di quella che ci aspettavamo. Il cielo cimmero arrossisce nelle tenebre del primo respiro di un lungo inverno, e gli squadroni del vostro  esercito sono pronti alla guerra.

Non sono uno stratega, Vostrà Maestà, ma credete alle mie parole, quando dico che questa è una guerra che loro non possono vincere da soli. Gruppi di cimmeri hanno eretto in fretta delle palizzate e pregato che i vanir ritornassero a nord, dove cade la neve. Voi conoscete benissimo i vostri nemici, Vostra Maestà. Gli uomini con i capelli rossi sono nati nel freddo e sono cresciuti tra le tempeste di ghiaccio. Loro non temono l’arrivo dell’inverno, loro vogliono tingere la neve di rosso sangue cimmero.

Anche ora, un nuovo pericolo proviene dai Vanir. I nordici li chiamano “Ymirish”, e a dirvi il vero, i miei occhi non hanno mai visto uomini tanto vili. Capelli dorati, pelle bianca come la morte, la loro altezza supera di mezza testa quella di un uomo medio. L’ultima notte ci sono voluti ben quattro Cimmeri armati di lancia per sconfiggere un solo Ymirish. Dicono che nelle loro vene scorra il sangue dei giganti di ghiaccio. Posso crederci fin troppo.

Ho camminato tra la gente rispondendo al capoclan Torin. I suoi stessi guerrieri sono divisi – alcuni pregano per la neve e desiderano difendere il loro villaggio; altri seguono il rinnegato cacciatore Kern Occhiodilupo, per colpire i Vanir in una serie di razzie punitive. Ma non è sufficiente, Vostra Maestà. Anche un cieco potrebbe vedere la verità nelle mie parole.

Le giornate qui sono piene delle grida di feriti che sono stati trascinati nel villaggio dai loro fratelli di spada. Le notti inquiete sono accompagnate dagli ululati dei lupi e dalle lontane risa che provengono dalle gole dei guerrieri di Vanaheim. Hanno molto da festeggiare, tutte le morti che hanno provocato, e quelle che devono ancora venire.

I Vanir si contano a migliaia, mentre i Cimmeri si ritirano e indietreggiano, battaglia dopo battaglia. Coloro che restano ad affrontare gli invasori del nord vengono schiacciati. I villaggi della vostra gente bruciano, mio Signore. Tutte le notti le fiamme colorano di scarlatto l’orizzonte. L’orgoglio Cimmero non ammette la resa. La rabbia dei Vanir offre solo distruzione.

Questa notte andrò a cercare Kern Occhiodilupo, per discutere con lui su cosa si può fare per ferire l’orda Vanir. Non sarà facile raggiungerlo, gli esploratori Vanir sono dappertutto. Se questa dovesse essere la mia ultima lettera per Voi, consideratemi tra gli uccisi, privato della vita e rimosso dal vostro servizio a causa del caos che si diffonde tra la valle.

Stiamo perdendo le terre del nord in una tempesta di fuoco e sangue, Vostra Maestà.

Il tempo che rimane è poco.

Lysander Hulus,
Leale Servo delTrono.

Fonte dell’articolo

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~ di Pallantides su 13 febbraio 2008.

Una Risposta to “Storie hyboriane – Parte 2”

  1. Bella traduzione Pal!

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