Attraverso gli occhi di Mitra: Diario della beta di AoC capitolo 1

Il Mitra’s Method ha cambiato veste, il nostro Stephen “weezer” Spiteri ha avuto l’autorizzazione dalla Funcom per raccontarci le sue esperienze in Beta. Tramite una serie di pagine di diario ci raccontera’ quel che succede tutti i giorni nel Mondo Hyboriano visto attraverso gli occhi di Mitra…

Ringraziamo Aulyn per la traduzione di questo articolo che potete trovare a questo link in versione originale.

Disclaimer: Ho ricevuto un permesso speciale dalla Funcom per pubblicare questi diari sulla beta. Ho inoltrato queste pagine di diario prima alla Funcom per assicurarmi che i contenuti che desideravo pubblicare fossero giusti ed accurati. Queste pagine di diario non sono ne opinioni ne interviste ma solo un mezzo per discutere e riflettere sull’eccitante contenuto che questo gioco ci fara’ scoprire il 20 maggio 2008. Il permesso speciale per rompere l’NDA mi e’ stato dato solo per queste pagine di diario e le scrivo con la consapevolezza della fiducia che la Funcom mi ha accordato. Se siete nella beta di AoC per favore non considerate questo come una scusa per iniziare a rendere pubbliche discussioni sul gioco in nessun modo, forma o mezzo. L’NDA e’ ancora valida e molte cose sono ancora soggette a cambiamento in questo stato cruciale della beta. I miei ringraziamenti vanno innanzitutto alla Funcom per avermi permesso di scrivere e pubblicare queste pagine. Sono incredibilmente contento di farvi conoscere queste pagine e spero che vi divertiate a leggerle tanto quanto mi sono divertito io a scriverle.

Penso di aver visto la scena che precede la creazione di un personaggio talmente tante volte (nei video del gioco e alle presentazioni) che non mi hanno sorpreso ma sono cosi’ belle che mi hanno comunque colpito. Proprio all’inizio si vede la galea schiavista Stigiana sulla quale vi trovate inseguita da quella che sembra una nave da guerra Aquiloniana. La galea schiavista e’ sotto attacco della nave da guerra (quest’ultima probabilmente sotto il comando dello stesso Re Conan) con freccie infuocate e macigni ed e’ cosi’ che si naufraga sull’isola di Tortage ad Est delle isole Barachan e a sud della costa di Zingara. La cinepresa vola attraverso la galea a rivelare gli schiavi che spingono penosamente i remi, quindi si ferma e aspetta la prima selezione: maschio o femmina. Per non rimanere invischiato nella creazione di un personaggio femminile, tanto per il gusto di farlo, ho deciso di creare un uomo e, lasciato il remo, ho potuto selezionare la mia razza e subito dopo la classe. Mi ero messo in testa di fare un ranger aquiloniano, il personaggio con cui avrei viaggiato attraverso Hyboria!

Gli sviluppatori e i produttori non scherzavano quando hanno detto che la creazione del personaggio in AoC era flessibile, voglio dire, aggiunge veramente un significato del tutto nuovo alla parola “customizzazione”. La creazione del personaggio in AoC vanta circa 40 “levette” che vanno dall’altezza del personaggio all’altezza delle guance (quelle sulla faccia [N.d.T.: “cheek” significa guancia o chiappa), la loro larghezza, la lungezza e larghezza del mento, quanto muscolose o smilze si vogliono le braccia (da quelle di Gandie a quelle di Arnie, giusto per dare un’idea), quanto piene o magre si vogliono le cosce, tutti i modi in cui si vuole che il naso sia storto. Sono stato completamente libero di fare il mio personaggio brutto come la fame o bello come un Dio, ma la bellezza dopotutto e’ negli occhi di chi crea il personaggio. Ero soddisfatto dell’aspetto che avevo dato al mio ranger aquiloniano, cosi’ sono entrato in gioco e mi sono ritrovato riverso sulle spiagge dell’isola di Tortage, accolto da Kalanthes.

Non avendo molta familiarita’ con il mondo di Conan e i suoi eccessi, il mio primo pensiero e’ stato “Ma chi diavolo e’ questo vecchio che mi parla come se mi conoscesse e pretende di sapere cosa e’ meglio per me?” Ad ogni modo non sembrava che avessi molte scelte. Ho assecondato il vecchio e ho seguito il suo consiglio di andare alla citta’ di Tortage a parlare con una vecchia strega di nome “Nadini”, la veggente, perche’ apparentemente era importante che io facessi cosi’. Accelerando un po’, sono andato fino alla citta’ di Tortage, ho incontrato Nadini e qui inizia la mia “destiny quest”. Ogni archetipo (guerriero, mago, prete e ladro) ha la sua “destiny quest” unica, nella citta’ di Tortage, che lo porta in posti diversi a fare cose in un modo veramente unico a seconda dell’archetipo che si e’ scelto. Poiche’ i ranger fanno parte dell’archetipo ladro ho seguito la linea della “destiny quest” del ladro. Il mio ranger doveva parlare con un “allenatore”, qualcuno con cui sarei stato in contatto per tutto il tempo del mio soggiorno a Tortage e che mi avrebbe aiutato a recuperare la memoria e le abilita’ di cui avevo bisogno per diventare una “macchina danzante della morte”.

Non c’e’ riposo a Tortage, e la citta’ e’ sull’orlo del collasso poiche’ gli abitanti sono schiacciati sotto l’oppressione e l’embargo di un tiranno dal pugno di ferro, Strom (apparentemente anche un pezzo di merda). Si impara abbastanza su quanto sia diventata corrotta e spiacevole la citta’ di Tortage sotto il dominio di Strom e che ci sono forze oscure al lavoro e sembra che io, un umile schiavo da galea senza passato, apparentemente sia coinvolto in qualche modo. Dopo aver iniziato nei dintorni di Tortage e aver raggiunto il livello 5, sono stato ricompensato con la mia prima combo e, tempo di aver finito con Tortage, avevo 8 combo ognuna con la sua animazione unica e brutale.

Ho deciso di provare la mia combo su un umile pitto (abitano le rovine acheroniane subito fuori la citta’ di Tortage e i suoi dintorni), e sul serio, il pitto non ha capito cosa lo ha colpito. All’inizio ho giocato con lui usando gli attacchi direzionali colpendo dove non era presente l’indicatore dello scudo, e quando ho visto che aveva la vita sufficientemente bassa ho lanciato il “Brutal Onslaught”. Si tratta semplicemente di premere sull’icona della combo e poi sui tasti direzionali che si illuminano sulla “rosa di combattimento” per eseguire la combo. Con mia grande delizia non solo ho avuto successo nell’eseguire la combo ma sono anche riuscito ad eseguire una fatality; ho tagliato in modo netto la testa del pitto lasciando solo un tronco insanguinato, il suo corpo e’ scivolato lentamente a terra, il sangue e’ schizzato sul mio schermo e fuori dal collo del pitto. Che feroce delizia! Come se la soddisfazione di eseguire una combo non fosse abbastanza, ho notato che la fatality mi aveva garantito un buff temporaneo al danno e al recupero della stamina. E’ durato abbastanza da farmi notare una differenza sul danno inferto e c’e’ stato tempo sufficiente per ricaricare completamente la stamina come risultato. Penso che il trucco sia nel rendere il buff della fatality conciso ed efficace abbastanza da dare un incentivo ad eseguire un’altra fatality. Si, i colpi critici ci sono, ma la fatality e’ un’altra cosa; mi fa’ esclamare “Oh siiiii!” in uno slancio di gioia. Per quanto riguarda il sistema di combattimento, appare naturale, e secondo me nessuno dovrebbe avere problemi ad usarlo, ma questo e’ qualcosa di cui parlero’ piu’ in dettaglio in un’altra pagina di diario.

Avevo solo letto dello stile di narrazione che la Funcom utilizza nei suoi giochi di ruolo ed avevo solo visto i dialoghi e l’interazione con gli NPC nei video e alle presentazioni, ma devo dire che sono rimasto veramente impressionato (e ad essere onesti abbastanza sorpreso) da come il dialogo e l’interazione con gli NPC riesca a trascinare denro questa oscura, sordida e misteriosa eta’ Hyboriana. Prima di averlo provato io stesso, pensavo “oh si, questo sara’ il solito ‘parla a un NPC e prendi la quest'” proprio come in altri MMO, ma l’interazione e il dialogo con gli NPC mi ha riportato indietro ai giorni da Single Player cioe’ a quando giocavo “Star Wars: Knights of the Old Republic”, quei giochi di avventura della Sierra di cui ero appassionato come la serie di “Gabriel Knight”. Quel che la Funcom mi ha dato quando interagisco con gli NPC e’ stata l’opportunita’ di entrare nel personaggio, cioe’ il “gioco di ruolo”, o semplicemente di selezionare l’opzione di dialogo che piu’ mi si adatta o con la quale sono in piu’ in sintonia. La Funcom ha arricchito il genere MMO con il suo stile narrativo cinematografico e qualcosa mi dice che non si potra’ piu’ tornare indietro. Quando ho incontrato Casilda (la “signora della notte” da salvare sulla spiaggia di Tortage) al Thirsty Dog Inn (Taverna del Cane Assetato), lei mi ha offerto quella “speciale” ricompensa, ma proprio perche’ potevo le ho chiesto semplicemente una birra come a dire “Hey ragazza, vammi a prendere una birra!” La sua reazione a una tale richiesta mi ha divertito un bel po’ poiche’ sono sicuro di non essere l’unico ragazzo al mondo ad essersi imbattuto in una reazione simile. Fondamentalmente lei dice qualcosa che somiglia a “Ecco, mi sto’ gettando ai tuoi piedi e tutto quello a cui riesci a pensare e’ una birra?” Cosa posso dire? Mi trovo in un clima tropicale, ho ucciso pitti e demoni pipistrello per tutto il pomeriggio, per l’amor del cielo donna e’ una sete duramente guadagnata! Certo che voglio una birra!

Con le quest che ho completato, che non fossero uccidere una certa quantita’ di un particolare tipo di mob o raccogliere oggetti, mi sono trovato ad attraversare una serie di metamorfosi nelle reazioni e nei sentimenti verso le quest. C’erano quest che mi hanno fatto letteralmente morire dalle risate e altre che mi hanno fatto pensare “Hey uomo, cosa cazzo vuoi?!?” In particolare una quest a Tortage mi e’ risaltata agli occhi, quella intitolata “The Den of No Return”.
“The Den of No Return” e’ stata particolarmente raccapricciante. Laranga, il capitano del regime della “Red Hand” (Mano Rossa) mi ha mandato a investigare su alcune sparizioni di “persone importanti” (e per importanti non intendo gli snob o i ricchi) nelle vicinanze della White Sands Isle (Isola dalle bianche sabbie). Laranga mi ha detto che sospetta che Strom (si, ancora lui) si era sbarazzato in qualche modo di quelle persone scomparse. Cosi’, dopo aver ficcato il naso in giro e dopo aver parlato con il prete di Mitra del posto per avere una sua saggia opinione sull’accaduto, sono andato alla White Sands Isle per controllare la capanna dove queste persone erano state viste entrare per l’ultima volta. Dopo essere entrato e’ diventato subito ovvio cosa era accaduto a queste persone “scomparse”. Se riuscite immaginate la pianta mostruosa in quel film “La Piccola bottega degli Orrori” solo con piu’ bocche da sfamare e che cresce su tre piani della capanna, bene, sono sicuro che adesso avete l’immagine chiara. Alla fine di questa missione mi sono trovato a pensare “Questo Strom deve morire!” ma allo stesso tempo pensavo di piu’ a un “Hey, anche se io fossi stato un gran figlio di puttana, non credo che sarei stato capace di tessere complotti cosi’ malvagi per farla pagare ai miei nemici; e’ veramente fantastico!”

Alla fine di questa quest era come se avessi imparato di piu’ su questo duro mondo di Hyboria. Se da un lato e’ ricco nei suoi paesaggi e architetture, quel che realmente giace al di sotto e’ un mondo crudele, duro, indimenticabile, non un mondo per i deboli di cuore, come minimo. Cosi’ per me la citta’ di Tortage e’ la “doccia gelata” per svegliarci di cui, sono sicuro, noi tutti avremmo bisogno prima di entrare nel piu’ vasto mondo di Hyboria. Tortage mi ha offerto solo un assaggio di quel che mi aspetta ed e’ meglio che io sia pronto.

Ci sono quest in numero piu’ che sufficiente a Tortage da farmi arrivare allenato e pronto per lo stadio successivo e ne rimangono comunque abbastanza da tenermi occupato per un po’ piu’ di tempo e forse per farmi sentire un po’ piu’ sicuro ad entrare nella parte piu’ vasta di Hyboria se mai fossi un po’ in apprensione nel farlo. Il mio giudizio e’ che ci sono abbastanza contenuti (per il numero di quest presenti) da permettere di arrivare come minimo al livello 21 o 22 se si decide di completare ogni singola quest che Tortage offre. Il tempo impiegato per attraversare Tortage dall’inizio alla fine con le quest che ho completato mi ha preso circa 8 ore di gioco effettivo. Credo che sarei potuto rimanere li’ almeno per il doppio del tempo se avessi deciso di fare qualche altra quest e non di procedere in modo spedito con i dialoghi. Si, ho corso in alcuni momenti, lo ammetto, ma solo perche’ ero cosi’ curioso di vedere cosa veniva dopo.

Le quest sono ben concepite e estremamente ben scritte e ti fanno sentire come se fossi parte di qualcosa di piu’ grande e tu, come giocatore, vieni lasciato con la sensazione che ti importi veramente di quel che accade ai personaggi con cui interagisci come risultato delle tue azioni. Una volta uscito da Tortage mi sono trovato a desiderare veramente di voler tornare indietro a vedere come le cose erano cambiate dopo la fine della tempesta. Se siete quel genere di persone che salta i dialoghi delle quest e tira avanti, allora datevi un ceffone adesso solo per aver considerato di fare una cosa simile in ‘Age of Conan’. Sarebbe un enorme insulto verso i quest designer saltare le opzioni dei dialoghi e tutto il resto specialmente visto il grosso lavoro di ricerca svolto nello scrivere le quest. Come un giocatore in questo intreccio di dramma e avventura mi sento come se veramente stessi tessendo i fili di questa storia epica, svelandola poco a poco.

Sto’ per mettere un punto a questa pagina di diario, ma finiro’ dicendo che Tortage e’ la migliore introduzione a un MMO, per quanto riguarda le zone iniziali, e non uso la parola migliore alla leggera; lo penso veramente! Queste sono le mie impressioni personali, tuttavia, l’intera esperienza mi ha lasciato con il pensiero “Se questo e’ quel che offre la zona iniziale posso solo immaginare quel che il resto del gioco mi riserva”.

Se vi interessa quel che riportero’ sul diario la prossima volta, dovrai tornare qui ogni tanto a controllare perche’ dalla prossima quindicina torneremo all’edizione regolare del Mitra’s Method.

Fino al prossimo numero, qui Stephen “weezer” Spiteri, Chiudo.

 

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~ di heruel su 22 marzo 2008.

3 Risposte to “Attraverso gli occhi di Mitra: Diario della beta di AoC capitolo 1”

  1. Le 8 combo che hai preso all’ inizio erano “da corpo-a-corpo” o c’era anche qualche combo “ranged” visto che eri un ranger ?

  2. Bisognerebbe chiederlo a Stephen “weezer” Spiteri di Warcry che e’ l’autore dell’articolo 😉

  3. wow… sbav sbav… l’unico peccato, e che non è in lingua italiana 😦 e le quest te le godi molto meno…:( spero in una patch di traduzione all’uscita …

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